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Riconoscimento status di apolide a cittadina della Ex Jugoslavia

  • Tribunale di Sassari, II Sezione in composizione collegiale, sentenza n. 5/2015 del 26.5.2015
  • Ex Jugoslavia
  • Stato di apolide

Nel caso in esame la richiedente è nata a Torino da genitori croati, che non avendovi più fatto ritorno avevano successivamente perso la cittadinanza croata e non erano più stati iscritti nei registri dello stato civile locale, così come alla richiedente benché nata e vissuta in Italia e dove aveva avuto i suoi tre figli. Non potendo andare a vivere in Croazia, dove non è mai stata, in quanto priva di documento di identità, e non potendosi iscrivere all’anagrafe di nessun comune e di non poter neppure contrarre matrimonio civile (data l’impossibilità di rilascio del nulla osta da parte del paese d’origine), chiedeva di riconoscere il suo stato di apolide.

La causa veniva istruita documentalmente anche attraverso indagini disposte dal Giudice relatore presso l’Ambasciata della Repubblica di Croazia a Roma, che confermava che la ricorrente non aveva mai avuto la cittadinanza di quello stato e seconda la legge croata, non l’avrebbe potuta ottenere. 

Il Tribunale ritenendo che la prova circa la condizione di apolidia – nel senso fatto proprio dall’art. 1 della Convenzione di New York del 28 settembre 1954 e dall’art.15 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 10.12.1948 nonché dalla normativa nazionale di recepimento e dettaglio (L. n.91/1992, D.P.R. n.572/1993 e D.P.R. n.362/1994) – non possa essere richiesta in modo oltremodo rigoroso (diversamente traducendosi in una “probatio diabolica”, cioè provare di non essere cittadino di alcuno Stato); può ritenersi sufficiente la dimostrazione di non essere cittadino dello Stato di origine dei genitori, di non poter neppure accedere a quella cittadinanza e di avere acquisito, e conservato per un periodo di tempo sufficientemente lungo, uno stabile collegamento con lo Stato nel quale si dimora.

In particolare, nel caso di specie è stato accertato che l’odierna istante secondo il diritto croato interno neppure potrebbe acquisire la cittadinanza croata attraverso la naturalizzazione, perché da anni non vive più in Croazia e non ha mia regolarizzato lo status di cittadino straniero con residenza fissa (così comunicazione del 27.4.2015 agli atti).

Il Tribunale di Cagliari dichiara, pertanto, lo status di apolide della ricorrente.

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